Alla scoperta degli Edifici Storici: Palazzo Re Enzo

Oggi vi parliamo di palazzo Re Enzo, uno degli edifici che caratterizza il centro storico di Bologna, insieme a palazzo d’Accursio e alla Basilica di San Petronio.

Situato in Piazza del Nettuno, venne costruito tra il 1244 e il 1246 (contemporaneamente al Palazzo del Capitano del Popolo) come ampliamento degli edifici comunali. Pochi anni più tardi divenne la ‘residenza’ del Re prigioniero della Battaglia di Fossalta, a cui il Palazzo deve il suo nome: Re Enzo di Sardegna, figlio di Federico II, che vi trascorse i successivi ventitré anni, fino alla morte (1272).

Al piano terreno erano conservate le macchine da guerra dell’esercito e il Carroccio, mentre al loggiato del primo piano – dove  vi si accedeva con una scala coperta –  si tenevano le sedute dei consigli popolari. Al piano nobile, l’ampio salone del Podestà, 61 mt x 14mt e alto circa 15 mt, è stato anche utilizzato come teatro pubblico tra il XVI e XVIII secolo e in seguito come sala per il gioco del pallone.

Il Palazzo fu sottoposto a consistenti restauri, condotti nel 1905 da Alfonso Rubbiani, che ripristinarono l’aspetto gotico dell’edificio: Rubbiani ricostruisce le merlature, le arcate del pianterreno e la scala quattrocentesca.