Curiosità su Bologna: il falò del Vecchione

Ogni anno, a mezzanotte del 31 dicembre, a Bologna si ripete il medesimo rito e cioè il falò del Vecchione. Scopriamo le origini di questa usanza e di cosa si tratta.

Il falò del vecchione è una antica e consolidata tradizione della città di Bologna e dei comuni limitrofi, che consiste nel rogo di un grande fantoccio dalle sembianze di vecchio (il vecchione) in Piazza Maggiore, negli anni bisestili, invece, si è soliti bruciare un fantoccio con sembianze femminili (la vecchia).

Il vecchione rappresenta l’anno passato, che viene scaramanticamente bruciato come per volersi disfare dalle sue brutture e nella speranza che il seguente sia migliore. Il primo falò avvenne nel 1922, e prevedeva anche lo spettacolo di bande musicali, una lotteria ed altri intrattenimenti, che si sono mantenuti nel tempo e diventati sistematici.

Quest’anno il Vecchione sarà realizzato con cassetti contenenti origami con scritto ciò che i bolognesi vogliono lasciarsi alle spalle dell’anno appena trascorso, ma ci saranno anche delle placche di metallo e laminate in oro che si salveranno dal fuoco, con tutti i desideri e i buoni propositi per il 2020.