5 libri ambientati a Bologna che devi leggere assolutamente

Bologna è una città speciale, ispiratrice di canzoni e di film. E come potevano mancare i libri? Ecco i 5 libri più famosi ambientati nella città felsinea.

  1. The Broker di John Grisham: Erano i tempi di Cofferati quando il celebre scrittore campione di vendite si aggirava per Bologna studiandola tanto da poterla descrivere al meglio nel suo romanzo. Il volume è stato nelle vetrine dei ristoranti e dei negozi citati per anni. La storia del ‘broker’ è quella di un ex avvocato accusato di spionaggio informatico con una condanna di 20 anni di prigione. A fine mandato, il presidente USA gli concede la grazia purché lasci definitivamente il Paese e cambi identità, trasferendosi in Italia. Si nasconde proprio a Bologna ed è qui che parte una spietata caccia all’uomo.
  2. Jack Frusciante è uscito dal gruppo di Enrico BrizziBologna, 1992. Alex D., diciassette anni, figlio modello della buona borghesia, decide di “uscire dal gruppo”, di rompere gli schemi, di fare un “salto” fuori dal “cerchio che ci hanno disegnato attorno”. In una parola, cresce. Lo fa attraverso le pedalate disperate su in collina, la musica furibonda dei Sex Pistols e dei Red Hot Chili Peppers, l’amore di Adelaide, la sofferenza per la perdita dell’amico Martino… Senza gesti eclatanti, Alex volta le spalle a tutto e a tutti, in nome di un presente libero e felice, di una umanissima richiesta di autenticità.
  3. Almost Blue di Carlo Lucarelli: Nessuno vuole ammetterlo, ma a Bologna c’è un assassino seriale: è l’Iguana, che assume di volta in volta l’identità delle sue vittime. Tocca a Grazia cercare di prenderlo, e piú delle sofisticate tecnologie che usa, le servirà l’intuito e la capacità di ascolto di Simone, cieco dalla nascita. E la città prende forma sotto i nostri occhi, fitto reticolo di trame e di ossessioni, è insieme la sorprendente megalopoli italiana che si stende su tutta l’Emilia, e anche il teatro magico dove tutte le storie possono accadere. Un thriller nervoso e impeccabile, una storia d’amore e solitudine, una scrittura che sa dosare tensione emotiva e colpi di scena;
  4. Cittanova Blues di Francesco Guccini: è Bologna dalla fine degli anni ’50 all’inizio degli anni ’70. Guccini racconta la vita picaresca dei ‘musici’ negli anni ’60 e quella dei ragazzi e delle ragazze di allora, con tutti i loro luoghi, i loro miti e i loro sogni: la prima Cinquecento (il “Centoscudi”), la garconnière (il “tràppolo”), la naia, le osterie, i primi gruppi musicali, che oggi sono le band ma una volta si chiamavano ancora complessi… È un canto, quello di Guccini, su una città, un’epoca e un mondo che non ci sono più. Ma lo spirito è tutt’altro che provinciale: il respiro è ampio, felice, liberatorio, come quello del blues dei neri d’America che evoca i grandi paesaggi della Louisiana e di New Orleans.
  5. L’ironia della Scimmia di Loriano Macchiavelli: Marcella Carlotti, per gli amici Rasputin, è una scaltra e imprendibile ladra. Mette a segno i suoi colpi a Bologna, rubando vetture di lusso che poi usa per rubare quel che più le interessa: opere d’arte. A indagare sul caso è Sarti Antonio, sergente della questura di Bologna. Sarti sospetta di Rasputin da anni ma non è mai riuscito a incastrarla con le mani sul volante; tra i due ormai si è avviata una sorta di gara che somiglia quasi a un gioco di seduzione. Questa volta, però, Rasputin si reca da lui dopo aver trovato in un auto rubata un cadavere e un ingente quantitativo di armi. Inzierà una fitta trama di misteri per svelare il segreto raffigurato nel quadro rubato dalla ladra bolognese