Curiosità su Bologna: spaghetti alla bolognese… com’è nato il piatto bolognese (che non esiste) più amato all’estero

Gli spaghetti alla bolognese sono uno dei piatti più famosi all’estero, ma se li chiedete in un ristorante bolognese potreste essere cacciati. Si tratta di spaghetti conditi con il ragù, che hanno avuto un sacco di fortuna presso gli stranieri. Ma esistono davvero?

Agli inizi del Novecento iniziò a diffondersi il ragù come condimento, ricetta alla portata di chef e casalinghe di tutto il mondo. Non si può dire lo stesso delle tagliatelle, che vennero perciò sostituite dagli spaghetti. Nel 1923 gli “Spaghetti bolognese” si trovavano già nel menu dell’Hotel Commodore di New York, mentre nel 1927 furono inseriti in un ricettario dello chef Wiman in una versione senza pomodoro, simile (più o meno) a quella proposta da Pellegrino Artusi. Contemporaneamente si diffondono anche in Italia, ma inizialmente sono indicati come rancio militare o serviti in trattorie di poche pretese fuori dai confini bolognesi.

La definitiva incoronazione a piatto globale avvenne all’inizio degli anni Sessanta quando l’azienda statunitense Heinz decise di commercializzare gli “Spaghetti bolognese” in scatola, portandoli nelle case di tutto il mondo. Recentemente c’è stata un’apertura nei confronti di questa preparazione, ma i bolognesi doc la negheranno per sempre.