Le 5 vie di Bologna con i nomi più strani

Passeggiando per Bologna si incontrano vari nomi di vie, dedicate ai grandi personaggi della città o dell’Italia, ma ben più interessanti sono le vienascoste dalla denominazione bizzarra. Scopriamo insieme quali sono.

  1. Il Pavaglione: non è tanto nascosto, perché è il portico più famoso di Bologna, ma perché si chiama così? Il nome deriva dal termine “padaglione”, la tenda tipica con cui si coprivano gli archi dei portici per proteggere i banchi che vendevano i bachi da seta nel tradizionale mercato che si svolgeva ogni anno;
  2. Via Senzanome:  La stretta viuzza tra via Saragozza e via Nosadella ha cambiato diversi nomi, e alcuni decisamente più strani, senza mai trovare quello giusto: all’inizio era via Sfregatette per via delle sue dimensioni che obbligavano i passanti a sfiorarsi, poi diventò via Sozzonome forse perché ospitava strane attività. Per evitare le due alternative, venne imposto via Senzanome e ancora così viene chiamata la piccola stradina bolognese;
  3. Via Malcontenti: affianca la più famosa Via dell’Indipendenza. Secondo alcuni si chiama così perché per di lì passavano i condannati a morte, in realtà sarebbe dedicata alla famiglia Malcontenti che vi ha risieduto fino al 1660;
  4. Via Battibecco: la via che congiunge via de’ Fusari a Piazza Galileo.  Ci sono due ipotesi sul suo nome curioso: una lo associa alla vendita dei pollami, durante la quale gli animali nelle gabbie “battevano il becco” per mangiare. L’altra riguarda il ciacolio delle donne che lì si fermavano a chiacchierare.
  5. Via dell’Inferno: si tratta di una via mai raggiunta dal sole, per colpa dei palazzi che la sovrastano, che ciò la rese una delle zone più malfamate della città nel periodo medievale. Non soltanto poco raccomandabile ma anche nauseabonda: da qui passava il canale nel quale erano gettati gli scarti del mercato.