3 leggende su Bologna che forse non conoscete

Oggi vi raccontiamo 3 leggende su Bologna, la cui origine è da ritrovarsi nel periodo medievale:

  1. vi abbiamo parlato della Torre Asinelli, ma anche la Garisenda ha una leggenda che la riguarda: si narra che nel corso della sua costruzione sia stata oggetto di un crollo voluto appositamente dalla famiglia commissionante affinché sviluppasse una sorta di attorcigliamento alla Torre degli Asinelli, fatto che giustificherebbe la sua pendenza;
  2. Il portico di San Luca: Molto tempo fa, a causa di un violentissimo temporale verificatosi nel giorno dell’Ascensione, non fu possibile riportare l’immagine della Madonna, che si trovava a San Pietro, sul Colle, e per questo venne custodita all’interno della Cattedrale per tutta le notte. Il mattino dopo, però, si scoprì che la Madonna era risalita sola verso il Santuario, protetta dalla pioggia dagli alberi le cui fronde si erano spostate per fare da copertura. Fu propio l’immagine degli alberi incurvati ad offrire l’ispirazione per costruite il portico più lungo del mondo;
  3. Affissi alle mura esterne di Palazzo Pepoli, edificio in proprietà a una delle più grandi famiglie bolognesi del medioevo, ci sono eleganti ferri arcuati che terminano con una testina di serpente.
    È diceria diffusa che la loro funzione, in antichità, fosse quella di ormeggio dei natanti dei Pepoli, che si potevano così spostare per la città in barca, attraverso il canale Savena. Una sorta di Venezia romagnola, insomma. In realtà non sarebbero altro che una versione più elegante dei fermi per cavalli.