Curiosità su Bologna: La Diavolessa di Via d’Azeglio

Bologna è una città antica e tanti sono i misteri o le stranezze provenienti dai secoli addietro, che ancora sopravvivono e ne testimoniano la storia. Vi abbiamo parlato delle curiose “teste” che sporgono dai palazzi di via Santo Stefano e dei simboli alchemici rintracciabili nel coro di San Domenico. Oggi vi parliamo di un’altra figura misteriosa, legata alla Bologna magica: la diavolessa di Via D’Azeglio.

Si tratta di una statua, simile ai gargoyle de Il Gobbo di Notre Dame, che rappresenta una figura femminile, con testa canina.  A partire dal X-XI nelle chiese e nei palazzi monumentali, i doccioni  (parti finali dei tubi di scarico) prendono forma di animali fantastici o demoni. In questi casi si può parlare di gargolle, dal latino gurgulium, termine collegato al gorgoglio dell’acqua che fuoriesce dalla tubatura attraverso la bocca mostruosa della creatura di pietra.

Questa statua, inquietante e affascinante allo stesso tempo, si trova sul portico dei Bastardini, struttura quattrocentesca che ospitò un orfanotrofio fino al 1800 circa. Qualcuno sostiene che la diavolessa fosse protettrice dei viandanti, altri che sia stata posta come monito a ricordo della strega Caterina vissuta proprio in questo quartiere nel XV secolo.