Giornate FAI di Primavera: i luoghi visitabili sabato 23 e domenica 24 marzo

Sabato 23 e domenica 24 marzo tornano le giornate FAI, durante le quali è possibile visitare luoghi altrimenti inaccessibili. Le guide sono degli Apprendisti Ciceroni, studenti delle scuole secondarie di I e II grado (in questo caso dei licei di Bologna e dell’Unibo). A fronte di ogni visita effettuata i volontari chiedono un contributo facoltativo – a partire da 2, 3 o 5€ – a sostegno di quella missione in cui il FAI si impegna da oltre 40 anni: la cura, la tutela e la valorizzazione dei luoghi e delle storie che rendono unico il nostro Paese.

A Bologna e provincia sono ben 13 i siti visitabili esclusivamente il prossimo weekend:

  1. Complesso di San Martino, Bologna: dietro una modesta facciata che rispecchia il semplice stile architettonico carmelitano si cela un gioiello di chiesa che conservando testimonianze dal Medioevo all ‘800 ben rappresenta la grandezza di Bologna.
  2. Palazzo Fava de San Domenico, Bologna:  il Palazzo risale alla seconda metà del Cinquecento, voluto dai Fava, ricchi mercanti di tessuti, che scelsero i Terribilia, Antonio e Francesco, come architetti. È una delle poche testimonianze di architettura cinquecentesca in città.
  3. Palazzo Marescotti Brazzetti: oggi è sede del Dipartimento di Musica e Spettacolo dell’Alma Mater Studiorum, è un edificio rinascimentale nel centro storico di Bologna progettato da Giovanni Beroaldo.
  4. Villa Aldrovandi Mazzacorati e Teatro Settecentesco: questa villa fu di proprietà del Conte Gianfrancesco Aldrovandi, che nel Settecento la ristrutturò e fece costruire un teatro stabile inaugurato nel 1763, che resta ancora oggi uno splendido esempio di teatro privato in villa settecentesca.
  5. Cassero di Castel San Pietro Terme: Il Cassero con la sua torre è il monumento simbolo della città. Costruito come baluardo di difesa del territorio di Bologna, segna la nascita ufficiale di Castel San Pietro Terme nel 1199, come riportato nella targa ancora oggi visibile.
  6. Santuario del SS. Crocifisso, Castel San Pietro Terme: Il Santuario del SS.Crocifisso, inaugurato nel 1741, custodisce dipinti ed altorilievi di notevole pregio, un prezioso gruppo della Pietà in terracotta, e il Crocifisso che il sacerdote battista Antonio Comelli aveva donato alla Compagnia del Santissimo Sacramento nel 1543. Particolare è carillon, il più grande d’Italia e strumento unico in Europa, costituito da 55 campane di varie dimensioni realizzate dalla Fonderia Brighenti, suonate con uno speciale organo a tastiera creato appositamente dal mastro Gollini.
  7. Complesso Sante Zennaro, Imola: Negli anni Sessanta la Provincia di Bologna decise la realizzazione di una struttura sanitaria dove potere collocare i bambini con malattie psichiche e intraprendere con loro un percorso riabilitativo, quello che sarebbe stato chiamato Istituto Medico Psicopedagogico poi dedicato alla memoria di Sante Zennaro.
  8. Rocca di Imola: fondata nel XIII secolo, è uno splendido esempio di architettura fortificata tra Medioevo e Rinascimento. Del periodo più antico si conservano il portale, il mastio con le segrete, l’antica torre, i suggestivi ambienti a piano terra, il terrazzo da cui la vista si apre su tutta la città e sulle colline circostanti.
  9. Palazzo Tozzoni, Imola: un palazzo che testimonia lo stile bolognese scenografico del 600 e 700.

Per scoprire gli altri luoghi aperti al pubblico, vi invitiamo a visitare la pagina dedicata a Bologna.