Storia e ricetta delle raviole di San Giuseppe

Le raviole sono il dolce tipico della festa del papà, che si celebra il 19 Marzo. Sembra che si ispirino alle zeppole campane, ma si distinguono dalle altre per la cottura al forno e la loro forma a mezza luna che ricorda quella dei tradizionali ravioli di pasta fresca. Una semplice frolla friabile e un ripieno di mostarda bolognese fanno intuire le antiche e umili origini di questi biscotti farciti, un tempo preparati in occasione delle feste della semina, quando in campagna si celebrava la fine della stagione invernale e si dava il benvenuto alla primavera. Le raviole, secondo tradizione, si consumano a fine pasto, bagnate in un buon vino rosso, ma sono ottime anche da gustare da sole.

Cosa serve per 35/40 raviole
500 grammi di farina
200 grammi di zucchero
200 grammi di burro (io l’ho lasciato ammorbidire)
buccia di 1 limone grattato
10 grammi di lievito per dolci
2 uova
1 pizzico di sale
mostarda o marmellata di prugne
latte
zucchero a velo

Procedimento:
1. Impastare farina, zucchero, la buccia del limone, il lievito, il sale e il burro fino ad ottenere un composto abbastanza morbido quindi aggiungere le due uova e lavorare fino ad ottenere un composto senza grumi.
2. Stendere la frolla su un piano infarinato ad un’altezza di circa 3-4 mm quindi ricavare tanti dischi usando uno tagliabiscotti rotondo dentellato.
3. Adagiare al centro di ogni disco mezzo cucchiaino di marmellata di prugne o di mostarda, chiudere il disco a metà per ottenere una mezzaluna e fissare i bordi per non far uscire la marmellata.
4. Disporre le raviole su una teglia imburrata o coperta con carta forno e spennellarle con un pochino di latte. Cuocere le raviole a 180° per circa 15-20 minuti senza farle dorare troppo quindi spolverizzare con zucchero a velo.