Tram a Bologna: il progetto diventa realtà

Era solo un progetto, ma la rete tranviaria a Bologna sta per arrivare davvero: secondo il cronoprogramma, una volta approvati i progetti definitivo ed esecutivo, la gara per l’affidamento dei lavori potrebbe essere svolta alla fine del 2021 con inizio lavori nel 2022 e l’entrata in esercizio nel 2026.

La scelta del tram risiede nel fatto che è l’unico mezzo che può superare i limiti di capacità dell’offerta attuale, poiché un sistema tranviario moderno può trasportare tra i duemila e i diecimila passeggeri l’ora per linea e per direzione. Tutto ciò nell’ottica del PUMS (piano urbano della mobilità sostenibile) che ha l’obiettivo di portare gli spostamenti che solitamente vengono fatti in auto ad altri mezzi, come bici, a piedi o appunto mezzi pubblici.

La rete tranviaria prevista dal PUMS prevede la realizzazione di quattro linee di tram: la linea rossa (capolinea Borgo Panigale-Facoltà di Agraria Caab), la linea gialla (Casteldebole-Rastignano), la linea verde (deposito Due Madonne-Corticella), la linea blu (Casalecchio-San Lazzaro). La linea rossa si snoderà dal capolinea ovest a Borgo Panigale, dove è prevista la realizzazione di un parcheggio scambiatore da 400 posti e un terminal di interscambio con le linee extraurbane, fino alla Facoltà di Agraria al Caab, con un’ulteriore diramazione dalla Fiera al parcheggio Michelino. Sarà lunga 16,5 chilometri, avrà tre capolinea e trenta fermate.

Nel tracciato che interesserà il centro storico il tram non prevede la linea aerea di contatto ma sarà alimentato a batteria. Si tratta di una importantissima innovazione, non ancora presente nelle linee attive in Italia, che evita di inserire pali e linee elettriche aeree.