Alla scoperta degli edifici storici: Palazzo Ghisilardi Fava

Voluto da Bartolomeo Ghisilardi questo palazzo rappresenta il modello paradigmatico di residenza signorile del quattrocento bolognese. Il prospetto si imposta su un bel portico di sette arcate con capitelli a foglie uncinate di gusto gotico cui sono stati  sovrapposti nel XVI secolo due ordini di finestre attribuiti stilisticamente ad Antonio Morandi detto il Terribilia. Intorno alla metà del XVI secolo l’edificio viene acquisito dalla famiglia Fava e risulta compiuto  nel 1584 quando i Carracci, introdotti a Filippo Fava dal proprio sarto Antonio, padre di Agostino ed Annibale, decorano la celebre sala del piano nobile dell’adiacente palazzo Fava con il fregio dedicato al mito di Giasone.

Durante il ventennio fascista il palazzo ospitò la Casa del Fascio di Bologna, una delle prime in Italia, fortemente voluta dal gerarca Leandro Arpinati che ne promosse la realizzazione attraverso richieste di finanziamento ai titolari delle principali imprese industriali e commerciali bolognesi. Nell’autunno del 1929, durante una cena di gala all’interno del palazzo, Enzo Ferrari e i suoi soci decisero la fondazione della Scuderia Ferrari.

Nel sottosuolo del palazzo sono stati rinvenuti reperti archeologici di età romana (tra cui una strada in marmo) ed è tuttora visibile un tratto della cinta di mura in selenite della città altomedievale. Dal cortile interno si ammira la duecentesca torre dei Conoscenti. Il palazzo attualmente è sede del  Museo Civico Medievale.

Ingresso: intero € 5,00, ridotto € 3,00 (visitatori over 65 anni, visitatori di età maggiore di 18 anni e minore o uguale a 25 anni, gruppi di almeno 10 unità, possessori Family Card del Comune di Bologna e YoungERcard, enti e associazioni convenzionati). Per info sull’entrata gratuita: Bologna Welcome.