Il Certosino Bolognese

Il certosino di Bologna non è un gatto e neanche un monaco, ma con quest’ultimo ha qualcosa a che fare. Si tratta di un dolce natalizio, detto anche Pan Speziale, a lunga conservazione a base di frutta secca e candita, che va mangiato a fette sottili.

Il Certosino, la cui produzione era affidata inizialmente agli speziali e solo successivamente divenne una delle attività dei monaci certosini, presenta caratteristiche simili al pampepato ferrarese al quale viene accomunato per ingredienti e consistenza. Non ci volle molto perchè la preparazione di questo dolce speziato in occasione del Natale diventasse un’usanza estremamente radicata nella cultura bolognese, e, a dimostrazione del suo apprezzamento, alcuni documenti testimoniano come dal 1740 i monaci seguaci di San Brunone realizzassero un Certosino di enormi dimensioni e lo consegnassero a papa Benedetto XIV, trasformandolo in una ricetta destinata anche ai palati più illustri.

Alcune correnti di pensiero sostengono che il primo nome del dolce natalizio “pane speziale” derivasse dal termine dialettale pan spzièl che significa pane speciale. La tradizione suggerisce di prepararlo con molto anticipo rispetto al Natale perchè, conservato nella maniera giusta, non perde la sua morbidezza ma ha tutto il tempo di insaporirsi e di sviluppare le piacevoli note aromatiche conferite dalle spezie.

A dimostrazione di come questo dolce sia entrato indissolubilmente a far parte della cultura e della tradizione bolognese, la Delegazione Bolognese dell’Accademia Italiana della Cucina ne ha depositato la ricetta “ufficiale” nel 2001, presso la Camera di Commercio di Bologna. 

Fonte Immagine: www.cucchiaio.it