Curiosità su Bologna: La Certosa Monumentale

È di certo un luogo insolito da visitare ma la Certosa non è un semplice cimitero: custodisce storie, arte e misteri. La parte monumentale la rende uno dei cimiteri più antichi d’Europa e tra quelli più misteriosi e affascinanti da visitare, affine al celebre Père Lachaise di Parigi. Anche qui riposano personaggi importanti: Giosuè Carducci, il pittore Giorgio Morandi, Guido Reni e l’editore Nicola Zanichelli, oltre ad altri più recenti come Marco Biagi, Mariele Ventre (del gruppo canoro l’Antoniano), il calciatore Bulgarelli fino al recente scomparso Lucio Dalla.

Sin dall’800 fu adibita a luogo di sepoltura, grazie alla lontananza dalla città e al ricircolo dell’aria presente. Le famiglie bolognesi facoltose cominciarono a costruire tombe sempre più imponenti, commissionate ad artisti dell’epoca, tanto da diventare luogo di passaggio per illustri letterati come Stendhal, Byron e Dickens. La Certosa è divisa in due parti: la zona est è quella monumentale, con le tombe più antiche di epoca neoclassica e illuministica, la parte verso Modena è invece quella più moderna.

Molto suggestivi sono i Chiostri, alla sinistra della Chiesa interna di San Girolamo, che ricalcano nella struttura i portici di Bologna, le Gallerie e le statue nei campi all’esterno. Da segnalare la galleria degli Angeli dove si può trovare il Monumento Bisteghi, che raffigura l’Angelo della Morte nell’atto di prendere l’anima.