Curiosità su Bologna: la statua di Ugo Bassi

Oggi possiamo ammirare la statua di Ugo Bassi nella via a lui dedicata, ma non è sempre stato così. Quando fu realizzato e ancora adesso, il monumento raffigurava il prete garibaldino con un braccio alzato, indicante la via per Roma, anche se per alcuni bolognesi puntava verso l’Hotel Brun per avvertire che “Lè as magna dimondi bàn” (lì si mangia molto bene). Nei suoi 150 anni di vita si è “spostato” molte volte: vicino al Palazzo Comunale, quindi in largo Righi, di fronte all’Arena del Sole (dove ora campeggia il monumento a Garibaldi), per poi ritornare in Comune e posizionarsi, infine, per oltre cinquant’anni, a Porta Galliera; solo pochi anni fa essa è tornata nella sede originaria.

Alcuni sospettano che la ragione di questi spostamenti derivi dal fatto che il prete garibaldino non sia mai stato un “ospite” gradito a Bologna, sia da vivo, che da morto, e lo stesso monumento sembra voler motivarne il contenuto. Se si osserva, infatti, la base che sostiene la statua, si vedrà ben infisso… l’emblema dei massoni. Nel 1901 fu anche ideato da alcuni bolognesi un carro di carnevale formato da un carretto con sopra la statua di Bassi, come per dire “dove lo mettiamo adesso?”.