Alla scoperta degli edifici storici: Palazzo del Podestà

Nel 1200, il Comune cominciò  ad espropriare case e chiese per costruire l’odierna Piazza Maggiore. Uno degli edifici nati al loro posto fu proprio il Palazzo del Podestà.

Esso fu la prima sede del governo cittadino, esercitato dal podestà e dai suoi funzionari. La forma non era dissimile da quella di oggi: sotto i portici e tutt’intorno la vita era animata da botteghe di tutti i generi, mentre sotto le scale al primo piano i notai stipulavano atti e contratti. Fin da subito fu dotato di una torre campanaria detta dell’arengo, realizzata inizialmente in legno e sostituita nel 1259 da una torre in cotto. La campana contenuta in essa serviva per richiamare i cittadini in caso di eventi straordinari.

Nel 1453, Aristotile Fioravanti collocò l’attuale campana (detta campanazzo) e rinnovò  la facciata in stile rinascimentale. Il salone al primo piano fu utilizzato dal 1581 al 1767 come teatro cittadino e in seguito come campo per il gioco della palla. Fu affrescato da de Carolis agli inizi del XX secolo con “I Fasti di Bologna”, affreschi che raffigurano le vicende più importanti nella storia della città.