5 curiosità sul Santuario della Madonna di San Luca

  1. L’immagine della Madonna a cui è dedicato il Santuario, dipinta su un  semplice asse di legno, sarebbe arrivata direttamente da Costantinopoli (l’attuale Istanbul) grazie a un eremita greco. Una scritta sopra l’asse recitava  “Questa è opera di San Luca e dev’essere portata nella chiesa a lui dedicata sita sopra il monte della Guardia e lì collocata sopra l’altare“. Così la prese e vagò fino a Roma, dove incontrò un sacerdote bolognese che sentendolo parlare di Monte della Guardia lo informò che proprio a Bologna esisteva un Colle che aveva quel nome. Su di esso una semplice devota di nome Angelica aveva fatto costruire una chiesetta dedicata a San Luca. L’immagine sacra fu collocata lì e da quel momento veglia sulla città;
  2. Il portico di San Luca, il più lungo del mondo, fu realizzato a spese dei bolognesi a partire dal 1650. Le famiglie più ricche comprarono gli archi permettendo così la loro costruzione. Ciascuna poteva decorare a suo piacimento la nicchia interna, per questo oggi appaiono targhe, edicole mariane e ceri votivi. I meno abbienti contribuirono con il lavoro manuale. Questa attività viene celebrata oggi con il Passamano per San Luca, una lunga catena umana che permetteva di portare in alto le pietre;
  3. I gradini che portano al colle sono tantissimi e molti si cimentano a contarli, saranno più o meno di 500? Non vi roviniamo la sorpresa;
  4. Durante la settimana in cui la Madonna viene portata alla Cattedrale di Bologna, in via Indipendenza, piove sempre. La leggenda narra che nel 1433 la primavera fosse davvero molto piovosa e che tutta quell’acqua stesse rovinando i raccolti causando carestia. I cittadini portarono l’immagine della Madonna in città e la pioggia cessò miracolosamente. Ogni anno si ripete questo rito;
  5. Nel 1930 si pensò di costruire un mezzo di trasporto per permettere a fedeli e cittadini di raggiungere il Colle della Guardia senza percorrere tutto il portico a piedi. Venne così creata una funicolare che trasportava una ventina di persone e che in soli 7 minuti compiva tutto il tratto da Casalecchio al Santuario. Solo 40 anni dopo fu smantellata e oggi ne rimane solo il pilone centrale.