Alla scoperta degli edifici storici: Palazzo Davia – Bargellini

Il palazzo Davia Bargellini sito in Strada Maggiore è fra i maggiori edifici civili di Bologna per mole e nobiltà di impianto. Fu eretto su impulso di Camillo Bargellini a partire dal 1638 secondo un progetto dell’architetto Bartolomeo Provaglia. Dal 1839 il palazzo passò ad un ramo dei Davia, altra illustre famiglia bolognese che lo abitò fino al 1874. L’architetto rinunciò alla classica struttura con portico per evidenziarne l’unicità e la gravosità.

L’insolito portale spicca grazie ai telamoni (i ‘giganti’, che nel linguaggio comune definiscono il palazzo), che furono ultimati nel 1658 da Gabriele Brunelli (allievo di Alessandro Algardi) e dal suo aiutante Francesco Agnesini utilizzando quattro enormi blocchi di masegne, l’arenaria dell’alto appennino bolognese.

Oggi ospita il museo omonimo, con sette sale espositive. La galleria dei dipinti rappresenta uno dei rari esempi ancora integri di collezionismo storico cittadino, con opere bolognesi che spaziano dal Trecento al Novecento e sculture dal XVI al XIX secolo. Importante nucleo del museo è la raccolta di oggetti di arte applicata, “curiosità della vecchia Bologna” di varia provenienza e genere: accanto ad attrezzi da lavoro si possono ammirare paramenti liturgici e berline di carrozze.

Il salone al primo piano ed il ciclo di dipinti sono visibili al pubblico ogni due mesi il primo venerdì (9 novembre 2018), alle ore 17.30: ritrovo al Museo Davia Bargellini (ingresso gratuito). Orari da martedì a venerdì: 9.00 -13.00. Sabato, domenica e festivi infrasettimanali: 10.00 – 18.30. Chiuso: lunedì non festivi, Capodanno, 1 maggio e Natale