Curiosità su Bologna: i simboli alchemici nel coro della chiesa di San Domenico

Tra i più importanti luoghi di culto della città spicca la Chiesa di San Domenico, sede principale dei frati predicatori. E’ uno degli edifici più carichi di storia ed arte, e si deve allo spagnolo San Domenico di Guzman arrivato a Bologna intorno al 1200. Alla sua morte i frati del suo ordine decisero di far costruire una chiesa più grande dove conservare le sue spoglie, ancora oggi visibili nella bellissima cappella di San Domenico all’interno dell’arca omonima.

Aperta sulla navata destra della basilica, è anche il coro ligneo a destare un particolare interesse nel visitatore attento e curioso. I pannelli degli scranni raffigurano scene dell’Antico e del Nuovo Testamento, ma se si presta attenzione ci sono dei simboli insoliti: un uovo ad esempio, che nell’alchimia rappresenta i 4 elementi (guscio = terra, albume = acqua, tuorlo = fuoco, membrana interna = aria). In un’altra parte vi è la raffigurazione di una doppia aquila, il mercurio alchemico. Altre raffigurazioni sono la squadra e dei poliedri, indicanti la geometria divina secondo gli alchimisti. Ricordiamo che presso San Domenico, nel 1500, c’era la sede dell’Inquisizione, e più inquisiti erano membri del clero considerati eretici. Forse chi ha realizzato lo splendido coro ha voluto lasciare un segno delle pratiche magiche ritenute eretiche.

Per tutte le informazioni sulle future visite guidate a San Domenico potete visitare il sito osservatoredomenicano.it