Le “Teste” di Via Santo Stefano

Vi sarà capitato spesso di passeggiare per via Santo Stefano ed ammirare gli splendidi palazzi e annessi portici, ma fate attenzione, i capitelli sopra di essi custodiscono, se non dei misteri, delle stranezze

Innanzitutto al numero civico 9 presso il Palazzo Bolognini Amorini Salina, tra le circa 130 raffigurazioni in terracotta,  potrete notare la testa di un demone! Purtroppo non possiamo chiedere a Giulio Cesare Conventi – l'artista – di spiegarci il motivo di questa scelta, ma una spiegazione potrebbe essere che la disposizione dell’edificio avrebbe permesso di posizionare il corpo di una vittima in un punto qualsiasi del lungo percorso senza essere notati.

Un po' più avanti, al numero civico 18 sempre di Via Santo Stefano, si trova palazzo Isolani (ex Bolognini) e qui la curiosità è più leggera: sopra le finestre sono raffigurati sei volti all'interno di medaglioni, uno in particolare attira l'attenzione perché rappresenta un uomo con un'acconciatura del'Ottocento, cioè con i riccioli. Come può essere possibile se il palazzo è di epoca rinascimentale? Probabilmente deriva da un restauro successivo