5 curiosità sul complesso di Santo Stefano a Bologna

Bello e suggestivo, collocato in una piazza sempre brulicante di vita, il complesso di Santo Stefano è una delle attrazioni culturali più amate di Bologna. Scopriamo insieme 5 curiosità su questa perla architettonica. 

1. La Basilica di Santo Stefano è chiamata anche "le sette chiese", perché secondo la leggenda il Santo Patrono di Bologna, nel 430 (periodo in cui era Vescovo), volle erigere un complesso di sette edifici collegati fra loro che simboleggiassero i luoghi della Passione di Cristo;

2. All'interno della chiesa, sulla sinistra, vi è una scultura del 1700 che raffigura il “Compianto su Cristo morto”. Secondo la leggenda fu realizzata con le carte da gioco che venivano sequestrate al tempo, quando giocare d’azzardo era proibito.

3. Le spoglie di San Petronio sono state custodite qui, nella Chiesa del Santo Sepolcro, prima di essere spostate nel 2000 nella Basilica a lui dedicata in Piazza Maggiore.

4. Nel cortile di Pilato, c'è una vasca marmorea donata da Liutprando e Ilprando, re dei Longobardi. Inoltre nel porticato si può trovare una tomba con incastonate delle forbici vere, la scultura di un gallo che ricorda il tradimento di San Pietro e il motivo a scacchi simboleggia la continua alternanza tra bene e male

5. Dal cortile si accede al Chiostro Medievale, che secondo la tradizione era uno dei luoghi prediletti da Dante Alighieri durante i suoi soggiorni a Bologna. Sembra che abbia preso spunto dalle raffigurazioni dei capitelli per alcune pene del Purgatorio