La Rocchetta Mattei: un castello, tante storie

Questo castello fu edificato tra il 1850 e il 1859, per volere del conte Cesare Mattei, sulle rovine della Rocca di Savignano, (appartenuta probabilmente a Matilde di Canossa) nell'odierna Grizzana Morandi. Nel corso degli anni in cui il conte vi ha vissuto, l'edificio ha subito varie modifiche e oggi si presenta come un labirinto di stili architettonici diversi: dal medievale al moresco, dal liberty al gotico.

Nell'androne d'ingresso troverete subito un ippogrifo e subito dopo, nel cortile centrale, due gnomi sorreggono il cornicione principale: uno bianco come simbolo del bene e uno rossastro come simbolo del male. Sono da vedere il cortile dei Leoni, fedele riproduzione del cortile della Alhambra a Granada, e la chiesa, dove sono custodite le spoglie di Cesare Mattei.

Ancora, la sala della musica ispirata alla cattedrale di Cordoba, dove il conte era solito intrattenere gli ospiti più illustri, la sala della musica era infatti adibita all’ascolto di esibizioni musicali e di poesia. Mattei ebbe una grande passione per la medicina omeopatica, e pare che addirittura Ludovico III di Baviera e lo zar Alessandro II furono suoi ospiti per essere curati. Il conte è anche citato alla fine de I Fratelli Karamazov di Dostojievski

È aperta al pubblico solamente dal 2015, grazie alla Fondazione Carisbo con la collaborazione di altre associazioni. La si può visitare il sabato e la domenica dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 17.30. Il biglietto di ingresso costa 10 €, per ulteriori informazioni visitate il sito.