Bologna città delle torri

Tutti conosciamo le due torri più famose di Bologna: degli Asinelli e Garisenda, ma bisogna sapere che le torri una volta erano molte di più, addirittura un centinaio. Tra il 1200 e il 1300, infatti la città ne vide spuntare tantissime, forse 190 secondo alcuni studi di Giovanni Gozzadini.

Queste costruzioni erano sia uno strumento di difesa, per avvistare e combattere i nemici, ma anche un modo per affermare la ricchezza e la potenza delle famiglie che le commissionavano (come la stessa torre della famiglia Asinelli). C'erano poi i torresotti, ovvero le porte fortificate delle mura medievali, dei quali oggi sono rimasti quelli di San Vitale, di Castiglione, di Porta Nova e di Porta Piella.

Delle 100 torri medievali oggi ne restano una ventina. Oltre le famose sopracitate, tra queste ci sono la Torre Lapi (inglobata nel Palazzo Comunale), la Torre dell'Orologio in Piazza Maggiore, la Torre Prendiparte in via Sant'Alò, la Torre dell'Arengo in Piazza del Nettuno, Torre Azzoguidi (in via Altabella), Torre Galluzzi (presso la Corte Galluzzi), Torre Alberici (in via Santo Stefano) e Torre Lambertini, visibile da via Rizzoli guardando verso il Palazzo Re Enzo.