Re Enzo: tra storia e leggenda

Nel 1249 si svolse la battaglia di Fossalta tra Enzo, re di Sardegna, e le truppe del Comune di Bologna, che vide la vittoria di  queste ultime. I bolognesi non si lasciarono scappare l'occasione di imprigionare il rivale nel Palazzo chiamato Re Enzo, visibile ancora oggi nella Piazza del Nettuno

Enzo fu rinchiuso qui per 23 anni, fino alla sua morte nel 1272 e molte leggende sono sorte sulla sua permanenza nella città felsinea. Una racconta che Enzo tentò di fuggire nascondendosi in una botte, ma una donna vide i suoi capelli biondi sporgere dal coperchio e riuscì a dare l'allarme. Un'altra racconta che il re fosse incatenato (con catene d'oro) per impedirgli la fuga, mentre pare che di giorno potesse ricevere visite e camminare nella piazza sottostante.

Secondo alcuni, di notte sarebbe stato rinchiuso in una gabbia appesa al soffito, dalla quale poteva essere sorvegliato a vista. Sembra anche che il padre Federico II avesse offerto in cambio della liberazione del figlio tanto oro da poterci costruire le mura della città, ma che i bolognesi rifiutarono. 

Forse la verità non la sapremo mai, ma di certo dopo aver visitato il Palazzo possiamo andare a rendere omaggio a questa figura entrata nella cultura popolare, che è sepolta nella Basilica di San Domenico