Curiosità sulla Basilica di San Petronio

La Basilica di San Petronio è uno dei simboli di Bologna; situata in Piazza Maggiore è la quarta chiesa più grande d'Italia e la sesta più grande d'Europa, grazie alle sue dimensioni imponenti: 132 metri di lunghezza e 60 di larghezza, con un'altezza della volta di 44,27 metri, mentre sulla facciata tocca i 51 metri.

Tutti la conoscono, ma come ogni monumento e luogo storico che si rispetti, ha anche lei i suoi segreti. Eccone alcuni per voi:

  • La meridiana: la struttura ospita  la meridiana più lunga del mondo, la quale misura 67 metri e attraversa il pavimento della chiesa fin dal 1657. A realizzarla fu Domenico Cassini.  Sul tetto della quarta volta della navata di sinistra si trova un foro detto "gnomico", dal quale si può vedere gran parte dell’interno della Basilica. La luce che penetra da esso, si proietta su una linea d'ottone situata quando è mezzogiorno;
  • Michelangelo realizzò una statua di bronzo di papa Giulio II nel 1508, per celebrare la sua vittoria sui Bentivoglio, posta davanti alla Basilica. Pochi anni dopo però i Bentivoglio si ripresero la città e fecero fondere questa scultura per realizzare un cannone;
  • Poiché i lavori cominciarono nel 1390, si tratta dell'ultima opera tardo gotica in Italia;
  • I disegni dei progetti per la realizzazione della Basilica sono custoditi in diversi musei: al Louvre si trovano degli schizzi del 1500 nella collezione Rotschild, e, sempre a Parigi, i disegni di Arduino Arriguzzi; al British Museum di Londra, invece, si possono ammirare dei disegni di Peruzzi;
  • All’interno della basilica di San Petronio sono conservati quattro tra i più antichi simboli di fede cristiana a Bologna: le quattro croci. La leggenda narra che Sant’Ambrogio le pose in tempi antichi ai quattro angoli delle mura, come simbolico scudo della città dai pericoli esterni. Attualmente si trovano nelle navate laterali della basilica, posizionate a quadrato sulle colonne originali, per ricreare idealmente il loro abbraccio alla città.