Galluzzi e Carbonesi: i Romeo e Giulietta di Bologna

Dove ci sono due famiglie contrapposte, ci sono quasi sempre due figli che si innamorano, dimostrando la vacuità del conflitto. La storia più celebre in questo senso è Romeo e Giulietta di Shakespeare, ambientato a Verona, ma anche Bologna ha il suo amore proibito

Tutto nasce dalla rivalità tra i Galluzzi, di parte guelfa, e i Carbonesi, di parte ghibellina, le due famiglie più potenti della città attorno al 1258.  I figli più giovani delle due famiglie, Virginia Galluzzi e Alberto Carbonesi, si incontrarono e si innamorarono perdutamente. I due trovarono un frate disposto a sposarli e trascorsero la prima notte di nozze indisturbati, tuttavia l'idillio durò poco. Giampietro Galluzzi li scoprì ed accecato dall'ira uccise Alberto. Virginia, disperata, si impiccò sulla torre (o da un balcone a seconda delle versioni) ancora visibile nella Corte Galluzzi, da cui si può accedere in piazza Galvani o via d'Azeglio.

In seguito ci fu un grande scontro tra le due fazioni, e si narra che i Galluzzi incendiarono e distrussero Corte Carbonesi, di cui rimane solo Via de' Carbonesi