Le crescentine bolognesi

Le crescentine bolognesi saranno protagoniste di molti menù delle sagre in programma oggi, per questo abbiamo deciso di raccontarvi un po' la loro storia e darvi la ricetta originale, cosicché possiate farle anche a casa e proporle a parenti e amici.

Si parte intanto dalla differenza tra crescente e crescentina. La crescente bolognese trae origine dalla pasta che cresceva degli impasti fatti dal fornaio nella sua lavorazione quotidiana. L'etimologia infatti è carsent, cioè che cresce. Questo avanzo di produzione veniva arricchito con la parte termina del prosciutto – gambuccio – che nel corso del tempo è stato sostituito da salumi più pregiati. La crescentina invece è fritta e viene accompagnata da sottaceti, formaggi (come la crescenza o lo squacquerone) o insaccati. 

La ricetta

Ingredienti:

  • 1 Kg di farina 00
  • 1 cubetto di lievito fresco
  • 2-3 cucchiai di olio extravergine
  • 2 cucchiai di sale fino
  • acqua tiepida
  • latte intero

In un contenitore stemperate bene il lievito nell'acqua. Setacciate la farina con il sale e disponetela a fontana. Al centro mettete il lievito sciolto nell'acqua tiepida e l'olio. Impastate e lavorate energicamente aggiungendo il latte fino ad ottenere una pasta morbida ed omogenea. Mettete l'impasto così ottenuto in una ciotola e copritela con uno strofinaccio umido. Lasciate lievitare per almeno 2 ore. Tirate la pasta in una sfoglia alta 3-4 mm, tagliatela a rombetti e friggete le crescentine poche per volta nello strutto o in olio di semi di arachide. Servitele ben calde, accompagnandole con salumi, formaggi freschi e morbidi, sottaceti e verdure sottolio.

Per ottenere un fritto asciutto, aggiungete all'impasto un cucchiaino d'aceto.

Buon appetito!