Telecamere e sorveglianza per contrastare il fenomeno dell’abbandono rifiuti

Saranno in totale cinque le telecamere installate per contrastare l’abbandono dei rifiuti in strada. I sistemi di videosorveglianza saranno posizionati nei luoghi maggiormente soggetti a questo fenomeno e saranno frequentemente spostati così da riuscire a controllare tutti i punti della città colpiti da questa ondata di sporcizia e maleducazione. Secondo l’assessore alla sicurezza Malangoli, il problema sarebbero i professionisti che gettano gli scarti delle lavorazioni nei bidoni, invece che smaltirli nel modo corretto. «Credo che ci sia qualcuno – spiega Malagoli – che faccia un indebito guadagno rispetto allo smaltimento del rifiuto non assimilabile, cioè è molto più facile scaricare davanti a un cassonetto le risulte di un lavoro fatto in un'abitazione, che so, un lavandino sostituito piuttosto che il pietrisco che ne consegue che non sono rifiuti urbani, piuttosto che andare a conferire pagando, questa è la vera differenza». A tal proposito, la consigliera Borgonzoni ha proposto che gli artigiani e i possessori di partita Iva, siano agevolati nello smaltimento di quelli che sono rifiuti di produzione.