i sette segreti di Bologna

Bologna, città d’arte e cultura con segreti nascosti!

li conoscete tutti?

I: la Piccola Venezia

Uno dei sette segreti della città è la cosiddetta “piccola Venezia”. Ebbene sì, non lo sa quasi nessuno ma anche Bologna è dotata di canali che si snodano fra le abitazioni, e la piccola Venezia ne dimostra la piena esistenza.

La finestrella di Via Piella, al numero 16 di questa strada, accanto all’osteria Biassanot si trova una piccola apertura nel muro arancione, un angolo veramente pittoresco, perché oltre all’acqua leggermente tendente al verde del canale, vi si affacciano casine colorate con balconcini decorati con fiori ed oggetti particolari.

Ciò che rende la finestrella di via Piella così speciale è proprio il fatto che sia un po’ segreta, infatti è visibile solo dalla finestrella!

II: il telefono senza fili

Risulta impossibile passare sotto il Voltone del potestà, in Piazza Maggiore, e non notare alcune persone intente a provarlo. Rimarrete stupiti della possibilità di comunicare a distanza tramite il Voltone agli angoli opposti!

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Il terzo segreto: le tre frecce

Si tratta delle tre frecce conficcate sul soffitto di legno del portico di ingresso della Corte Isolani, al civico numero 26 di strada Maggiore.

Difficili da individuare ma con attenzione è possibile!

La storia narra che tre briganti si trovassero lì per regolare dei conti con un bolognese benestante, che evidentemente gli aveva fatto qualche torto. Sempre secondo la leggenda, nel momento in cui i briganti imbracciarono i loro archi per uccidere il signorotto, una ragazza nuda si affacciò alla finestra distraendoli, facendogli scoccare le frecce verso il soffitto e portando al fallimento dell’attentato.

L’attentato sarà anche fallito ma la pessima mira e pessima concentrazione dei briganti hanno creato un divertente passatempo per i turisti bolognesi per diversi secoli.

Il quarto segreto: l’erezione del Nettuno

Il Nettuno di Piazza Maggiore visto da una particolare prospettiva mostra la sua erezione!!!Un fatto bizzarro, ma prestateci attenzione!

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V: Cannabis protectio

“Il pane è vita, il vino è allegria, la cannabis è protezione”. Questa scritta, che fa riferimento alla ricchezza che la coltivazione della canapa ha portato a Bologna la si trova in via Indipendenza, quasi all’angolo con via Rizzoli, sotto la Torre Scappi, sulla volta del Canton de’ Fiori. “


VI: Il vaso rotto in cima alla Torre degli Asinelli

Questo sesto segreto, come si può facilmente intuire, si trova all’interno della torre degli Asinelli, in fondo a via Rizzoli, all’incrocio con via Zamboni e Strada Maggiore. Proprio in cima alla Torre degli Asinelli, sulla quale gli universitari più scaramantici non salgono fino al raggiungimento della laurea (si dice che chi sale non si laurea) c’è un vaso, un vaso rotto che simboleggia le buone qualità di Bologna nella risoluzione dei problemi.

VII: panum resis

Bologna la Dotta (oltre che ‘la Grassa’): sul tavolo della sede dell’Alma Mater Studiorum di Bologna (a Palazzo Poggi) c’è la scritta: “Panum resis”, che indicherebbe che la conoscenza sta alla base di tutte le decisioni. “